La Storia di Firenze

La Storia di Firenze

Famosa per il suo splendore durante il periodo rinascimentale, Firenze è da sempre associata alla famiglia De’ Medici che ne fece il baluardo dell’arte e della cultura.

La storia di Firenze, però, inizia con gli Etruschi, popolazione che ha lasciato alla Città del Giglio grandi segni del suo passaggio, oggi ammirabili in splendide collezioni al Museo Archeologico.

Citta del giglioFurono poi i romani, a seguito della definitiva sottomissione della civiltà etrusca, a farne il più importante punto del commercio e della comunicazione per tutte quelle colture agricole che si erano sviluppate lì intorno, grazie soprattutto alla sua fortunata posizione sul fiume Arno e sulla via Cassia. Questo fu un periodo in cui  Firenze si arricchì di grandi monumenti e in cui vennero costruite le strade a scacchiera che tutt’oggi continuiamo a percorrere passeggiando per le vie del centro.

Con il declino dell’Impero Romano arrivarono i barbari e Firenze, allora Florentia, come molte altre città italiane, fu invasa e saccheggiata e dovette fronteggiare epidemie e carestie. La ripresa arrivò, poi, con i Longobardi che la inglobarono nel Ducato di Lucca, avviando un periodo di ripresa che sarebbe durato a lungo.

L’Alto Medioevo ha caratterizzato Firenze con una crescita economica e commerciale rapida abbinata ad una grande potenza militare che la portò ad ottenere il dominio politico sulla Toscana. Si sviluppò, così, la produzione artigianale e nacquero le corporazioni di Arti e Mestieri.  Caratterizzano, inoltre, tutto il corso del Medioevo gli scontri continui e violenti tra Guelfi e Ghibellini, che trovano fine con la vittoria della parte guelfa. A seguito della sconfitta dei Ghibellini, fu Fondata la Repubblica fiorentina e Dante Alighieri fu esiliato.

Dall’inizio del 1400 fu la volta della famiglia de’ Medici che restò alla guida della città per tre secoli, fino alla metà del 1700. Da Cosimo il Vecchio a Anna Maria Luisa, passando per Lorenzo il Magnifico la famiglia de’ Medici trasformò la Città del Giglio nella capitale mondiale delle arti. Il fiorire della scultura, della letteratura e della musica conferirono a Firenze il ruolo indiscusso di guida culturale che ancora oggi le resta attaccato addosso.

Alla morte di Anna Maria Luisa de ’Medici, che lasciò alla città l’intero patrimonio della famiglia, Firenze passò ai Duchi di Lorena, che avviarono svariate riforme sociali tra le quali l’abolizione della pena di morte. Seguì l’annessione all’impero Napoleonico e al Regno di Sardegna di cui fu la capitale. Perse questo ruolo nel 1871 con l’unificazione d’Italia che scelse in Roma la sua nuova capitale.

L’arrivo del periodo contemporaneo ha visto Firenze colpita da eventi e calamità impregnati di una forte violenza: i bombardamenti durante la seconda guerra mondiale che hanno colpito duramente il centro storico, l’alluvione del 1966 che, oltre ad aver causato la morte di 34 persone, ha prodotto danni incalcolabili al patrimonio artistico e infine l’attentato del 1993 alla Torre del Pulci che ha danneggiato fortemente la Galleria degli Uffizi.